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    Risultati da 121 a 130 DI 172

    08/11/2013 10:27:45 La pimavanserina sembra efficace sul disturbo legato al Parkinson

    Un farmaco per la psicosi da Parkinson
    Spesso i pazienti affetti da morbo di Parkinson soffrono anche di psicosi, in particolare allucinazioni e delirio. Per contrastare questo effetto secondario della malattia potrebbe essere utilizzato un nuovo farmaco, la pimavanserina.
    A dirlo è uno studio pubblicato su The Lancet da un team del Wolfson Centre for Age-Related Diseases presso il King’s College di Londra. La pimavanserina è un medicinale non dopaminergico e potrebbe rivelarsi un trattamento sicuro ed efficace per questo tipo di ... (Continua)

    28/10/2013 Ma gli steroli vegetali possono prevenire la malattia

    L'indurimento delle arterie predice l'Alzheimer
    Le arterie indurite potrebbero essere il campanello d'allarme per l'insorgenza della malattia di Alzheimer negli anziani senza sintomi di demenza. Ad affermarlo è una ricerca dell'Università di Pittsburgh pubblicata su Neurology.
    Secondo gli esiti dello studio, l'indurimento delle arterie aumenterebbe le probabilità di avere placche di beta-amiloide nei vasi arteriosi cerebrali, il tipico segno che preannuncia l'arrivo dell'Alzheimer.
    Il coordinatore della ricerca Timothy Hughes, che ... (Continua)

    06/09/2013 12:33:09 Scoperto nuovo possibile bersaglio terapeutico

    Una nuova proteina spiega l'Alzheimer
    Un team di ricerca americano ha scoperto l'esistenza di una nuova proteina coinvolta nei meccanismi di innesco del morbo di Alzheimer. La ricerca, pubblicata su Neuron, è opera degli scienziati della Yale School of Medicine.
    Stando alle risultanze, i ricercatori hanno scoperto che bloccare la proteina con un farmaco già esistente comporta il ripristino della memoria nei topi affetti da danni cerebrali associabili all'Alzheimer umano.
    Uno degli autori dello studio, Stephen Strittmatter, ... (Continua)

    04/09/2013 Scoperte proprietà preventive dell'alimento

    L'olio d'oliva contro l'Alzheimer
    Un nuovo studio condotto da alcuni ricercatori dell'Università di Firenze ha segnalato le proprietà preventive dell'olio di oliva nei confronti dell'eventuale insorgenza del morbo di Alzheimer. La ricerca è firmata da Massimo Stefani del dipartimento di Scienze Biomediche sperimentali e cliniche e da Fiorella Casamenti del Dipartimento Neurofarba ed è stata pubblicata su PLoS One.
    I ricercatori hanno realizzato lo studio su un gruppo di topi transgenici affetti da Alzheimer. Un primo gruppo ... (Continua)

    08/08/2013 Le donne che hanno allattato risultano meno esposte al rischio

    Alzheimer meno probabile per chi allatta al seno
    Il rischio di insorgenza del morbo di Alzheimer diminuisce nelle donne che dopo il parto hanno potuto allattare al seno il proprio bambino. Ad avanzare l'ipotesi è una ricerca pubblicata sul Journal of Alzheimer da un gruppo di scienziati dell'Università di Cambridge.
    Secondo la ricerca, a lunghi periodi di allattamento corrispondono riduzioni più significative del rischio di sviluppare la malattia neurodegenerativa. Secondo i ricercatori, la chiave risiederebbe in alcuni effetti biologici ... (Continua)

    15/07/2013 Il ruolo della proteina anomala Fus
    Sla legata a un'alterazione genetica
    Un team di ricercatori della Cattolica di Roma ha segnalato l'esistenza di un meccanismo genetico dietro la comparsa della sclerosi laterale amiotrofica (Sla), la patologia autoimmune neurodegenerativa che colpisce i muscoli.
    I ricercatori italiani hanno pubblicato su Human Molecular Genetics il resoconto di una sperimentazione che ha individuato nell'eccesso della proteina FUS la scintilla che accende la malattia, nota anche con il nome di morbo di Lou Gehrig, giocatore di baseball ... (Continua)
    20/06/2013 11:23:27 Possibile associazione fra l'infezione e la comparsa del declino cognitivo

    Il citomegalovirus favorisce l'Alzheimer
    Un virus potrebbe favorire la comparsa del morbo di Alzheimer. Lo dice una ricerca del Rush University Alzheimer's Disease Center di Chicago, che ha proposto un'associazione fra il citomegalovirus (CMV) e l'insorgenza della patologia neurologica.
    I ricercatori, che hanno pubblicato il lavoro su The Journal of Infectious Diseases, hanno scoperto che nei pazienti in cui erano presenti risposte immunitarie volte a combattere il CMV spesso si manifestavano anche i segni della malattia di ... (Continua)

    19/06/2013 Allo studio un medicinale che ripristina le connessioni nervose

    Un farmaco per l'Alzheimer avanzato
    Un nuovo farmaco ancora in fase di sperimentazione ha mostrato un'ottima efficacia nel contrasto del morbo di Alzheimer. Si tratta di un medicinale che punta a ripristinare le connessioni nervose danneggiate dalla patologia, e la sua efficacia è già stata testata su modello animale. Il farmaco si chiama NitroMemantine e combina due molecole già approvate dalla Fda americana.
    Lo studio, che ora sta per intraprendere la strada del trial clinico sull'uomo, è a firma di ricercatori dell'Istituto ... (Continua)

    12/06/2013 Il ruolo di Arc in varie patologie neurologiche e genetiche

    La proteina della memoria
    Un team di ricercatori americani ha rivelato l'importanza fondamentale di una proteina nei processi che sottendono alla costruzione della memoria a lungo termine e dell'apprendimento. La proteina in questione si chiama Arc (Activity-regulated cytoskeletal), e la sua carenza è connessa con una serie di patologie fra cui l'Alzheimer e l'autismo.
    Secondo la tesi degli scienziati dell'Università della California, quando l'organismo è intento a “costruire” la memoria, vengono attivati o ... (Continua)

    03/06/2013 Una tossina potrebbe far regredire i sintomi

    Dall’intestino una cura per l’Alzheimer?
    L’intestino potrebbe nascondere la chiave per la soluzione dell’enigma posto ai ricercatori dalla malattia di Alzheimer. Un team italiano ha infatti scoperto che una tossina prodotta dal batterio Escherichia Coli avrebbe la capacità di far regredire i sintomi della patologia neurologica.
    La ricerca, pubblicata su Plos One, è a cura di un’équipe formata da vari ricercatori dell’Istituto superiore di sanità e dell’Università di Bologna. La tossina, denominata CNF1, agisce sui sintomi ... (Continua)

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