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    Risultati da 151 a 160 DI 171

    14/04/2011 Decifrare le sinapsi per capire meglio il funzionamento della nostra mente

    La mappatura del cervello è vicina
    Un team di ricercatori finanziati dall'Unione Europea ha sviluppato una tecnica innovativa in grado, per la prima volta, di mappare le connessioni e le funzioni delle cellule nervose nel cervello. Si avvicina così la possibilità di mettere a punto un modello computerizzato del cervello.
    Lo studio, pubblicato su Nature, è stato condotto da un gruppo di neuroscienziati dello University College di Londra (UCL). Secondo le stime ci sarebbero 100 milioni di cellule nervose ("neuroni") nel ... (Continua)

    14/04/2011 Alcune aree cerebrali denunciano precocemente l'insorgenza della malattia

    Diagnosi di Alzheimer dieci anni prima
    La diminuzione della materia grigia in alcune aree specifiche del nostro cervello può denunciare lo sviluppo del morbo di Alzheimer con largo anticipo. A sostenerlo è un team di ricercatori del Massachusetts General Hospital che ha analizzato tramite una risonanza magnetica il cervello di 65 volontari in buona salute di mezza età per verificare lo spessore e le dimensioni complessive di alcune aree del cervello.
    Stando ai risultati, pubblicati sulla rivista specializzata Neurology, fra chi ... (Continua)

    24/11/2010 La pianta è un valido ausilio e non ha controindicazioni

    Iperico, un aiuto per il nostro benessere
    L'hypericum perforatum, popolarmente conosciuto come “Erba di San Giovanni”, è una pianta conosciuta fin dall'antichità e il cui millenario utilizzo affonda le radici nelle pratiche salutistiche di greci e romani, che lo utilizzavano come diuretico, antimalarico, cicatrizzante, lenitivo, contro la sciatica e le fratture, e per regolarizzare il flusso mestruale. Nel Medioevo era considerato un utile rimedio per ansia, la malinconia e i disturbi del sonno.
    L’origine del nome non è del tutto ... (Continua)

    28/10/2010 Consumo elevato di sigarette associato a un rischio altissimo di Alzheimer

    Il fumo scatena l'Alzheimer
    Fumare non è davvero un buon affare. Stando ai risultati di una ricerca statunitense, infatti, la passione per le sigarette può essere associata anche a un elevato rischio di insorgenza di una delle patologie neurodegenerative più temute, il morbo di Alzheimer.
    Secondo i dati di uno studio che ha analizzato le cartelle cliniche di oltre 21 mila persone, i fumatori più accaniti – si parla di un consumo di due pacchetti di sigarette al giorno – vedranno la propria possibilità di sviluppare ... (Continua)

    07/10/2010 Bassi livelli dell'ormone favoriscono l'insorgenza della patologia
    Testosterone fattore di rischio per l'Alzheimer
    Il testosterone, l'ormone sessuale maschile, è associato all'Alzheimer. Nello specifico, una sua carenza prolungata nel tempo faciliterebbe lo sviluppo della malattia. A sostenerlo è uno studio condotto dall'Università di Hong Kong, che si è basato sull'analisi di un gruppo di 153 uomini a partire dai 55 anni a cui non era stata diagnosticata la malattia, ma che ne mostravano i primissimi sintomi, come perdite di memoria occasionali e lievi problemi cognitivi.
    Passato un anno, 10 soggetti ... (Continua)
    02/09/2010 Studio mette in discussione i benefici di una buona attività cerebrale

    Pro e contro di un cervello allenato
    Era ormai diventata una conoscenza condivisa da molti, se non da tutti, ma “allenare” il proprio cervello potrebbe avere anche effetti negativi. Ad affermarlo una recente ricerca statunitense pubblicata sulla rivista specializzata Neurology.
    Secondo i ricercatori del Rush University Medical Center di Chicago, le attività che chiamano in causa il cervello stimolandolo come ad esempio lo studio, le parole crociate e il sudoku, ma anche più semplicemente la televisione o la radio, avrebbero ... (Continua)

    25/06/2010 Fra pochi anni la mappatura del Dna potrebbe diventare un esame di routine

    Più genoma per tutti
    Andremo dal medico con il nostro patrimonio genetico sotto braccio? È quanto spera si concretizzi al più presto Francis Collins, a capo dello Human Genome Project, il progetto che ha portato al sequenziamento del genoma umano dieci anni fa.
    Collins, che è anche direttore del National Institutes of Health americano, è convinto che nel giro di dieci anni, la maggior parte delle persone potrebbe disporre delle informazioni genetiche del proprio Dna e garantirsi così un'assistenza sanitaria ... (Continua)

    14/04/2010 10:55:18 Gli alimenti più indicati per i loro effetti benefici sul cervello

    La dieta per evitare l'Alzheimer
    Anche l'Alzheimer può essere prevenuto seguendo precise indicazioni alimentari. È quanto sostengono alcuni ricercatori della Columbia University di New York, che hanno pubblicato uno studio sugli effetti che alcuni cibi hanno in ottica preventiva sul morbo di Alzheimer.
    Secondo gli scienziati guidati da Yian Gu, gli alimenti migliori in tal senso sarebbero le verdure a foglia verde scuro, i cavoli, i pomodori, il pesce azzurro, olio e cereali. I medici statunitensi hanno pubblicato i ... (Continua)

    26/01/2010 Un'intensa spiritualità rallenta la progressione neurodegenerativa

    Essere religiosi aiuta contro l'Alzheimer
    La tesi è curiosa, ma pare sorretta da prove scientifiche. Credere in Dio o comunque possedere una certa attitudine alla spiritualità rallenterebbe il decorso della demenza senile e dei danni procurati dal morbo di Alzheimer.
    A sostenerlo è una ricerca condotta da due ricercatori della Clinica geriatrica dell'Università di Padova, diretta dal professor Enzo Manzato. Lo studio ha preso in esame 64 pazienti colpiti dall'Alzheimer e in fasi differenti di avanzamento della malattia. I ... (Continua)

    07/01/2010 Le onde emesse dai cellulari farebbero regredire il morbo
    Una telefonata per l'Alzheimer
    Sembrerebbe il riscatto dei telefonini, almeno in parte. Sono passati infatti solo pochi giorni da un meta-studio, di cui vi abbiamo dato conto (leggibile attraverso il link che trovate in fondo all'articolo), sulla pericolosità dei cellulari per la salute dell'uomo che anticipava tra l'altro i risultati tanto attesi della ricerca internazionale Interphone sponsorizzata dall'Oms.
    Ora però una nuova ricerca americana fa emergere un aspetto non considerato finora, ovvero la possibilità che ... (Continua)

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