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    Risultati da 151 a 160 DI 161

    02/09/2010 Studio mette in discussione i benefici di una buona attività cerebrale

    Pro e contro di un cervello allenato
    Era ormai diventata una conoscenza condivisa da molti, se non da tutti, ma “allenare” il proprio cervello potrebbe avere anche effetti negativi. Ad affermarlo una recente ricerca statunitense pubblicata sulla rivista specializzata Neurology.
    Secondo i ricercatori del Rush University Medical Center di Chicago, le attività che chiamano in causa il cervello stimolandolo come ad esempio lo studio, le parole crociate e il sudoku, ma anche più semplicemente la televisione o la radio, avrebbero ... (Continua)

    25/06/2010 Fra pochi anni la mappatura del Dna potrebbe diventare un esame di routine

    Più genoma per tutti
    Andremo dal medico con il nostro patrimonio genetico sotto braccio? È quanto spera si concretizzi al più presto Francis Collins, a capo dello Human Genome Project, il progetto che ha portato al sequenziamento del genoma umano dieci anni fa.
    Collins, che è anche direttore del National Institutes of Health americano, è convinto che nel giro di dieci anni, la maggior parte delle persone potrebbe disporre delle informazioni genetiche del proprio Dna e garantirsi così un'assistenza sanitaria ... (Continua)

    14/04/2010 10:55:18 Gli alimenti più indicati per i loro effetti benefici sul cervello

    La dieta per evitare l'Alzheimer
    Anche l'Alzheimer può essere prevenuto seguendo precise indicazioni alimentari. È quanto sostengono alcuni ricercatori della Columbia University di New York, che hanno pubblicato uno studio sugli effetti che alcuni cibi hanno in ottica preventiva sul morbo di Alzheimer.
    Secondo gli scienziati guidati da Yian Gu, gli alimenti migliori in tal senso sarebbero le verdure a foglia verde scuro, i cavoli, i pomodori, il pesce azzurro, olio e cereali. I medici statunitensi hanno pubblicato i ... (Continua)

    26/01/2010 Un'intensa spiritualità rallenta la progressione neurodegenerativa

    Essere religiosi aiuta contro l'Alzheimer
    La tesi è curiosa, ma pare sorretta da prove scientifiche. Credere in Dio o comunque possedere una certa attitudine alla spiritualità rallenterebbe il decorso della demenza senile e dei danni procurati dal morbo di Alzheimer.
    A sostenerlo è una ricerca condotta da due ricercatori della Clinica geriatrica dell'Università di Padova, diretta dal professor Enzo Manzato. Lo studio ha preso in esame 64 pazienti colpiti dall'Alzheimer e in fasi differenti di avanzamento della malattia. I ... (Continua)

    07/01/2010 Le onde emesse dai cellulari farebbero regredire il morbo
    Una telefonata per l'Alzheimer
    Sembrerebbe il riscatto dei telefonini, almeno in parte. Sono passati infatti solo pochi giorni da un meta-studio, di cui vi abbiamo dato conto (leggibile attraverso il link che trovate in fondo all'articolo), sulla pericolosità dei cellulari per la salute dell'uomo che anticipava tra l'altro i risultati tanto attesi della ricerca internazionale Interphone sponsorizzata dall'Oms.
    Ora però una nuova ricerca americana fa emergere un aspetto non considerato finora, ovvero la possibilità che ... (Continua)
    28/12/2009 Ultime ricerche e nuovi centri di cura

    Un'iniezione nel cervello contro l'Alzheimer
    Si apre un nuovo orizzonte di speranza per i malati di Alzheimer, grazie a una ricerca condotta negli Stati Uniti all'Università della California di San Diego.
    Alcuni ricercatori hanno praticato un'iniezione di un comune fattore di crescita neuronale direttamente nel cervello di scimmie e topolini malati di Alzheimer, riscontrando un aumento delle sinapsi, delle connessioni neuronali e l'arresto della morte delle cellule nervose.
    La sostanza iniettata è il BDNF (Brain Derived Neurotrophic ... (Continua)

    04/02/2009 16:26:16 
    Curare l'Alzheimer con l'insulina come il diabete
    La terapia a base dell'ormone insulina, utilizzata nella cura del diabete di tipo 2, potrebbe essere efficace anche per combattere il Morbo di Alzheimer.
    La scoperta, che potrebbe, se confermata, aprire nuovi scenari terapeutici per questa grave demenza, viene da una ricerca condotta presso la Northwestern University (Usa) e l'Universita' di Rio de Janeiro (Brasile) e pubblicata sulla rivista “PNAS” (Proceedings of the National Academy of Sciences of the United States of America).
    Gli ... (Continua)
    31/10/2008 10:26:26 

    Ictus cerebrale: italiani scoprono cellule riparatrici
    Per la prima volta un gruppo di ricercatori italiani individua una concreta possibilità di rimediare alla perdita cellulare alla base di malattie neurodegenerative acute, quali l’ictus o il trauma cerebrale, e croniche, come la sclerosi multipla e il morbo di Alzheimer. La scoperta si basa sulla possibilità di sfruttare la capacità del cervello di auto-ripararsi reclutando cellule progenitrici immature, simili alle cellule staminali e ancora presenti nel cervello adulto, e “indirizzandole” a ... (Continua)

    11/07/2008 

    Dai pomodori vaccino contro Alzheimer
    Forse ci si è avvicinati alla cura per l'Alzheimer, o almeno ad impedire che esso si manifesti negli individui, grazie al pomodoro.
    Presso il Korea Research Institute of Bioscience and Biotechnology (KRIBB) di Seoul, si sta studiando una particolare cura basata su pomodori geneticamente modificati da utilizzare come vaccino.
    I ricercatori coreani, coordinati da HyunSoon Kim, hanno modificato geneticamente una pianta di pomodoro inserendo nel suo Dna il gene della proteina che causa ... (Continua)

    07/07/2008 
    Da un fattore di crescita la cura per l'Alzheimer
    Il fattore di crescita neuronale (Ngf - Nerve Growth Factor) blocca le vie che portano alla malattia di Alzheimer, aprendo la strada al suo impiego per fini terapeutici. E’ questa la nuova scoperta di un gruppo di ricerca del Consiglio nazionale delle ricerche, coordinato da Pietro Calissano e dell’Ebri (European brain research institute-Centro europeo di ricerche sul cervello), guidato da Antonino Cattaneo.
    A 50 anni dalla scoperta del fattore di crescita nervoso che è valsa il Nobel ... (Continua)

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