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    Risultati da 41 a 50 DI 171

    10/07/2017 17:40:00 Scoperta fondamentale per la messa a punto di nuovi farmaci

    Alzheimer, ecco cosa succede alla proteina Tau
    Un team anglo-americano ha fatto luce sui meccanismi che sottendono al cattivo funzionamento della proteina Tau in caso di morbo di Alzheimer. Gli scienziati del Laboratorio di Biologia molecolare del Research Council di Cambridge, in collaborazione con i colleghi dell’Indiana University, descrivono su Nature i dettagli della loro scoperta.
    «Sapendo qual è la sequenza di Tau implicata nella struttura di questi filamenti patologici, i farmacologi molecolari potranno sviluppare nuovi farmaci ... (Continua)

    13/06/2017 15:34:00 Un consumo moderato migliora l’attenzione e favorisce la concentrazione

    Caffè, alleato per una maturità da 100 e lode
    Numerose evidenze scientifiche riconoscono gli effetti positivi del consumo di caffè sulle performance cognitive e hanno sottolineato i potenziali benefici della caffeina nelle situazioni di particolare sforzo mentale, che richiedono un maggiore livello di attenzione.
    E proprio di attenzione, concentrazione e buona memoria hanno bisogno migliaia di studenti che tra poco dovranno affrontare gli esami di maturità. Tra ripassi di gruppo e consigli dell’ultimo minuto, un valido aiuto viene ... (Continua)

    12/06/2017 I consigli del ricercatore Valter Longo per mantenere il cervello in forma
    10 regole per un cervello al top
    Mantenere giovane il nostro cervello vincendo la scommessa contro l’orologio biologico e prevenendo malattie croniche come le demenze è possibile.
    Ma quali sono i segreti per mantenere il cervello in salute, giovane e performante, anche in età matura?
    Li ha svelati Valter Longo, Direttore dell’Istituto di Longevità della School of Gerontology presso l’University of Southern California di Los Angeles e Direttore del Programma Longevita e Cancro all IFOM Milano, ospite del recente Talk ... (Continua)
    02/05/2017 14:31:31 Decisivo l’effetto antiossidante associato alle sue componenti

    La menta aiuta a prevenire l’Alzheimer
    La menta come valido alleato nella lotta alla demenza e al morbo di Alzheimer. Lo rivela uno studio pubblicato sul Journal of Functional Foods da un team della Charles Sturt University di Sydney.
    Da una serie di osservazioni effettuate in laboratorio, i medici guidati da Paul Prenzler hanno scoperto il potente effetto antiossidante della menta, in grado di combattere i radicali liberi associati all’insorgenza del morbo di Alzheimer.
    Nei biofenoli di cui è ricca la pianta, i medici ... (Continua)

    03/04/2017 12:07:52 È l’area tegmentale ventrale, dove viene prodotta la dopamina

    Alzheimer, scoperta l'origine della malattia
    Non è nell’ippocampo, la struttura del sistema nervoso centrale primariamente coinvolta nelle funzioni della memoria, che va cercato il responsabile del morbo di Alzheimer.
    All’origine della malattia ci sarebbe, invece, la morte dell’area del cervello che produce la dopamina, un neurotrasmettitore essenziale per alcuni importanti meccanismi di comunicazione tra i neuroni. È la sorprendente scoperta compiuta da un’équipe di ricercatori coordinati dal professor Marcello D’Amelio, associato di ... (Continua)

    27/03/2017 16:54:00 L'ormone aiuterebbe a migliorare le funzioni cognitive e mnemoniche

    Insulina per via nasale contro i danni dell’Alzheimer
    Un team di scienziati americani sta sperimentando l'utilizzo di uno spray a base di insulina per il trattamento del morbo di Alzheimer. Lo studio valuterà l'efficacia dell'approccio per il ripristino della corretta regolazione dell'insulina nel cervello. Un riequilibrio nei livelli dell'ormone nel cervello dovrebbe tradursi in un miglioramento delle funzioni cognitive principali e delle capacità mnemoniche dell'individuo.
    La sperimentazione è stata ribattezzata Sniff (Study of Nasal Insulin ... (Continua)

    17/03/2017 14:51:00 Particolarmente efficace nei portatori di una precisa mutazione genetica

    Il tè dimezza il rischio di demenza
    Bere tè previene la demenza senile. È la conclusione di uno studio pubblicato sul Journal of Nutrition, Health and Aging da un team di ricercatori dell'Università di Singapore guidati dal dott. Feng Lei.
    Stando ai dati, una sola tazza di tè al giorno, di qualsiasi varietà, avrebbe l'effetto di ridurre del 50 per cento il rischio della malattia. Ma i portatori di una particolare mutazione genetica beneficerebbero addirittura di una riduzione del rischio pari all'86 per cento. Il gene ... (Continua)

    09/03/2017 10:30:00 I nemici più agguerriti della salute delle donne possono essere battuti

    Come prevenire le malattie nelle donne
    Molte delle malattie che minacciano le donne possono essere prevenute, basta sapere come. Parliamo di bronchiti croniche, Alzheimer, incidenti. Il primo passo è analizzare la propria fragilità nei confronti di queste malattie e prendere provvedimenti per difendersi.
    Impariamo a gestire le malattie croniche e facciamo gli esami raccomandati, non di più e non di meno
    Chi ha colesterolo alto, ipertensione o diabete ha un rischio aumentato di andare incontro a un infarto o a un ictus ... (Continua)

    30/01/2017 15:46:00 Le origini della malattia potrebbero essere remotissime

    Alzheimer alla nascita
    Fin nella prima infanzia o addirittura nella vita prenatale potrebbero affondare le radici del morbo di Alzheimer. È l'ipotesi immaginata da alcuni ricercatori della University of British Columbia che hanno pubblicato un lavoro su Acta Neuropathologica.
    La tesi è che un'eventuale carenza di vitamina A possa mettere in moto una reazione a catena i cui effetti sarebbero visibili molti anni dopo. Il deficit del nutriente potrebbe incidere sulla programmazione dei tessuti cerebrali predisponendo ... (Continua)

    26/01/2017 17:43:00 Riduce i livelli della proteina tau e inverte i danni neurologici

    Alzheimer, un farmaco anti-tau per curarlo
    Una nuova speranza nella lotta al morbo di Alzheimer. Un gruppo di ricercatori della Washington University School of Medicine di St. Louis ha dimostrato l'efficacia di un composto che ha come target la proteina tau, i cui livelli elevati rappresentano una delle cause della malattia.
    La sostanza riesce a ridurre i livelli della proteina e ad invertire alcuni dei danni neurologici prodotti dalla malattia puntando a mettere fuori uso le istruzioni genetiche necessarie per produrre la tau.
    Lo ... (Continua)

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