• Analisi cliniche
  • Andrologia
  • Balbuzie
  • Cardiologia
  • Chirurgia.it
  • Dermatologia
  • Diabete
  • Ematologia
  • Endocrinologia
  • Farmacologia
  • Flebologia
  • Gastroenterologia
  • Genetica
  • Geriatria
  • Ginecologia
  • Gravidanza
  • Handicap
  • Malattie infettive
  • Malattie renali
  • Medicine naturali
  • Neurologia
  • Oculistica
  • Odontoiatria
  • Orecchie e gola
  • Ortopedia
  • Pediatria
  • Psichiatria
  • Psicologia
  • Sclerosi
  • Trapianti
  • Tumori
  • Urologia
  • Viaggi
  • ARTICOLI TROVATI : 171

    Risultati da 61 a 70 DI 171

    12/09/2016 14:45:00 L'infiammazione scaturita dalla loro presenza può favorirne l'insorgenza
    Alzheimer, coinvolti anche i batteri
    Anche i batteri potrebbero essere coinvolti nei meccanismi di insorgenza del morbo di Alzheimer. Lo dice uno studio pubblicato su Neurobiology of Aging da un team dell'Irccs Fatebenefratelli di Brescia, che ha scoperto un possibile legame fra l'origine della malattia e la presenza di alcuni microbi alla base di alterazioni di tipo infiammatorio nell'intestino.
    Lo studio, coordinato da Giovanni Frisoni e Annamaria Cattaneo, si è concentrato sulle proteine Amiloide e Tau, prodotte di norma dal ... (Continua)
    08/09/2016 15:00:00 Ricercatori svelano la presenza di particelle inquinanti nell'organo

    Lo smog entra nel cervello
    Nel cervello di persone che risiedono in quartieri densamente trafficati sono presenti minuscole particelle di inquinanti. Lo rivela uno studio della Lancaster University, nel Regno Unito, pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences.
    È noto da tempo che l'inquinamento atmosferico produce danni ai polmoni e al cuore di chi è esposto, ma questa è la prima ricerca a evidenziare un effetto negativo anche sul cervello.
    Il team inglese ha analizzato campioni di tessuto ... (Continua)

    28/07/2016 12:38:00 Lmtx riduce gli ammassi della proteina Tau
    Nuovo farmaco efficace contro l'Alzheimer
    Una speranza per i malati di Alzheimer i cui bisogni di cura cominciano presto nel corso della malattia e si evolvono costantemente nel tempo, richiedendo una pianificazione avanzata, monitoraggio e coordinamento. Il nuovo farmaco Lmtx, rallenta la progressione della malattia dell'80%. Il trattamento si è dimostrato efficace in un ampio studio di fase III che ha coinvolto pazienti con sintomi da lievi a moderati. Ma questo farmaco, ancora in fase di sperimentazione, non ha avuto lo stesso ... (Continua)
    08/07/2016 16:50:00 Livelli ideali di Hdl allontanano il rischio di Alzheimer

    Il colesterolo buono fa bene anche al cervello
    Non fa bene solo al cuore, ma anche al cervello. È quanto sostiene una ricerca americana riguardo l'ormai famoso colesterolo Hdl, quello definito “buono”. Secondo i ricercatori della Columbia University di New York, guidati da Christiane Reitz, c'è un nesso evidente fra l'Hdl e il morbo di Alzheimer.

    Nello specifico, un'analisi su oltre 1100 anziani senza sintomi di demenza senile ha messo in luce un rapporto inverso fra alti livelli di Hdl e probabilità di sviluppare l'Alzheimer. I ... (Continua)

    07/07/2016 11:27:00 Studio americano mostra gli effetti positivi della sostanza

    La cannabis può curare l'Alzheimer
    La cannabis potrebbe essere assoldata per la cura del morbo di Alzheimer. Lo prefigura uno studio apparso su Aging and Mechanisms of Disease a firma di ricercatori del Salk Institute di La Jolla, in California.
    Stando ai dati emersi dalla ricerca, i composti contenuti nella marijuana, in particolare il tetraidrocannabinolo, sarebbero in grado di stimolare la rimozione cellulare di beta amiloide, proteina tossica il cui accumulo è associato alla comparsa del morbo di Alzheimer. La ricerca, ... (Continua)

    26/05/2016 17:10:00 Ipotesi infettiva per alcune forme sporadiche

    Morbo di Alzheimer contagioso?
    Una forma di contagio per l'Alzheimer? È l'ipotesi proposta da alcuni ricercatori della Harvard Medical School, che hanno pubblicato su Science Translational Medicine i dettagli della loro analisi.
    Secondo il gruppo guidato da Rudolph Tanzi, l'Alzheimer potrebbe insorgere a causa di una risposta immunitaria spropositata nei confronti di un virus. L'ipotesi è che virus, funghi e batteri possano oltrepassare la membrana che separa la circolazione sanguigna dal cervello. Di fronte alla ... (Continua)

    21/04/2016 16:23:00 L'interleuchina 33 può ridurre i sintomi della malattia

    Una proteina naturale ferma l'Alzheimer
    La somministrazione di interleuchina 33, una proteina naturale, si associa a una riduzione dei sintomi causati dal morbo di Alzheimer. A scoprirlo è un team dell'Università di Glasgow e dell'Hong Kong University che ha pubblicato su Pnas i dettagli della propria scoperta.
    I risultati indicano un miglioramento della memoria e la capacità di prevenzione dell'accumulo di depositi di placche amiloidi nel cervello. L'interleuchina 33 viene prodotta dall'organismo come forma di difesa nei ... (Continua)

    17/03/2016 14:16:00 La Settimana Mondiale del Cervello segnala l'importanza della diagnosi precoce
    Il tempo è cervello
    Quando si tratta di malattie neurologiche il tempo è determinante. La Settimana Mondiale del Cervello, promossa in Italia dalla Società italiana di neurologia, lo ricorda attraverso incontri ed eventi che vertono proprio sul rapporto fra il tempo e le malattie neurologiche, con riferimento non solo all'urgenza, ma anche all’esigenza di diagnosi tempestive e di soluzioni anticipatorie nelle malattie croniche.
    “Il fattore tempo – sostiene il Prof. Leandro Provinciali, Presidente della SIN – è ... (Continua)
    09/03/2016 12:29:00 Creato farmaco in grado di veicolare l’ormone direttamente nel cervello

    Insulina e nanoparticelle per combattere l’Alzheimer
    Analogamente a quanto accade ai diabetici, i pazienti affetti dal morbo di Alzheimer, conosciuto anche come Diabete di tipo 3, sviluppano una resistenza all’insulina cerebrale, condizione considerata un fattore di rischio per lo sviluppo della malattia. L’ormone, indotto come terapia sperimentale, è in grado di migliorare le facoltà cognitive in soggetti con l’Alzheimer, inibendo la neurodegenerazione.
    Ora una ricerca coordinata dall’Istituto di biomedicina e immunologia molecolare del ... (Continua)

    03/03/2016 09:23:00 Possibilità di traumi cerebrali ripetuti dalle conseguenze oscure

    Il football americano crea danni al cervello
    Un'altra ricerca ci ricorda quanto sia duro uno sport come il football americano. Nel laboratorio della Boston University School of Medicine, la prof.ssa Ann McKee ha analizzato i cervelli di 92 ex giocatori della Nfl, la lega professionistica americana, e di 55 ex giocatori di squadre di college.
    «È incredibile cosa combinano ai propri cervelli», spiega la neuropatologa, che nella stragrande maggioranza dei casi ha trovato i segni della Encefalopatia traumatica cronica (Etc), la condizione ... (Continua)

      1|2|3|4|5|6|7|8|9|10|11| 12| 13| 14| 15| 16| 17| 18

    Italia Salute Redazione TEL. 391.318.5657
    Via Albanese Ruffo 48, 00178 Roma
    Centro Medico Okmedicina.it Via Albanese Ruffo 40-46, 00178 Roma Mail redazione
    Copyright © 2000-2021 Italiasalute Riproduzione riservata anche parziale