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  • ARTICOLI TROVATI : 161

    Risultati da 61 a 70 DI 161

    17/03/2017 14:51:00 Particolarmente efficace nei portatori di una precisa mutazione genetica

    Il tè dimezza il rischio di demenza
    Bere tè previene la demenza senile. È la conclusione di uno studio pubblicato sul Journal of Nutrition, Health and Aging da un team di ricercatori dell'Università di Singapore guidati dal dott. Feng Lei.
    Stando ai dati, una sola tazza di tè al giorno, di qualsiasi varietà, avrebbe l'effetto di ridurre del 50 per cento il rischio della malattia. Ma i portatori di una particolare mutazione genetica beneficerebbero addirittura di una riduzione del rischio pari all'86 per cento. Il gene ... (Continua)

    09/03/2017 10:30:00 I nemici più agguerriti della salute delle donne possono essere battuti

    Come prevenire le malattie nelle donne
    Molte delle malattie che minacciano le donne possono essere prevenute, basta sapere come. Parliamo di bronchiti croniche, Alzheimer, incidenti. Il primo passo è analizzare la propria fragilità nei confronti di queste malattie e prendere provvedimenti per difendersi.
    Impariamo a gestire le malattie croniche e facciamo gli esami raccomandati, non di più e non di meno
    Chi ha colesterolo alto, ipertensione o diabete ha un rischio aumentato di andare incontro a un infarto o a un ictus ... (Continua)

    30/01/2017 15:46:00 Le origini della malattia potrebbero essere remotissime

    Alzheimer alla nascita
    Fin nella prima infanzia o addirittura nella vita prenatale potrebbero affondare le radici del morbo di Alzheimer. È l'ipotesi immaginata da alcuni ricercatori della University of British Columbia che hanno pubblicato un lavoro su Acta Neuropathologica.
    La tesi è che un'eventuale carenza di vitamina A possa mettere in moto una reazione a catena i cui effetti sarebbero visibili molti anni dopo. Il deficit del nutriente potrebbe incidere sulla programmazione dei tessuti cerebrali predisponendo ... (Continua)

    26/01/2017 17:43:00 Riduce i livelli della proteina tau e inverte i danni neurologici

    Alzheimer, un farmaco anti-tau per curarlo
    Una nuova speranza nella lotta al morbo di Alzheimer. Un gruppo di ricercatori della Washington University School of Medicine di St. Louis ha dimostrato l'efficacia di un composto che ha come target la proteina tau, i cui livelli elevati rappresentano una delle cause della malattia.
    La sostanza riesce a ridurre i livelli della proteina e ad invertire alcuni dei danni neurologici prodotti dalla malattia puntando a mettere fuori uso le istruzioni genetiche necessarie per produrre la tau.
    Lo ... (Continua)

    21/11/2016 17:00:00 Studio australiano svela una nuova teoria sullo sviluppo della malattia

    Alzheimer, una proteina aiuta a ritrovare la memoria
    Il morbo di Alzheimer può essere efficacemente contrastato grazie alla reintroduzione di una proteina progressivamente cancellata dall'avanzare della malattia. Lo dimostrano alcuni ricercatori dell'Università del Nuovo Galles del Sud, in Australia, che hanno pubblicato su Science uno studio che ridisegna in parte i meccanismi di sviluppo della malattia neurodegenerativa.
    Gli studiosi, guidati da Lars Ittner, hanno individuato una proteina fondamentale, la kinasi p38y, la cui concentrazione ... (Continua)

    21/11/2016 14:30:00 Migliorano l'umore e alleviano lo stress. Inoltre rallentano l'Alzheimer

    Le noci fanno sorridere
    Per allontanare la depressione e lo stress può essere utile sgranocchiare qualche noce. Lo dice uno studio della University of New Mexico pubblicata sulla rivista Nutrients. Nel corso dello studio, che ha preso in esame 64 studenti fra i 18 e i 25 anni, i medici hanno invitato i volontari a mangiare tre fette di «banana bread», un tipico dolce anglosassone, ogni giorno per 16 settimane. Per 8 settimane, i medici hanno aggiunto delle noci all'impasto, tritate in maniera tale da non essere ... (Continua)

    16/11/2016 10:20:00 Effetti positivi derivanti da un consumo moderato

    La birra fa bene al cuore e al cervello
    La birra svela inaspettate proprietà protettive nei confronti di cuore e cervello. Lo dicono diversi studi, il primo dei quali si concentra sugli effetti della bevanda sul sistema cardiovascolare.
    La ricerca, coordinata dal dott. Shue Huang della Pennsylvania State University, afferma che il consumo moderato di birra aiuta a mantenere adeguati livelli di colesterolo Hdl nel sangue, prevenendo così i più comuni problemi cardiovascolari.
    Nel corso della ricerca sono stati presi in esame ... (Continua)

    09/11/2016 17:20:00 Nuovo studio segnala la possibile associazione

    Ipertensione, rischio di deterioramento cognitivo
    Essere ipertesi è un fattore di rischio per il deterioramento cognitivo. A dirlo è una ricerca pubblicata su Hypertension dagli esperti dell'American Heart Association. Costantino Iadecola, docente di Neurologia presso il Weill Cornell Medical Center di New York, spiega: «Molti studi osservazionali suggeriscono che la terapia dell'ipertensione può ridurre il deterioramento cognitivo su base vascolare dovuto agli effetti degli elevati valori pressori».
    Si tratta tuttavia di uno studio di tipo ... (Continua)

    27/10/2016 10:15:00 Gli effetti sul cervello della deprivazione androgenica

    Cancro prostatico, la terapia aumenta il rischio di demenza
    Curare un cancro della prostata con la terapia di deprivazione androgenica può causare un effetto collaterale imprevisto, ovvero l'aumento del rischio di demenza. A dirlo è una ricerca pubblicata su Jama Oncology da un team del Center for Biomedical Informatics Research della Stanford University School of Medicine in California.
    Kevin Nead, coordinatore dello studio, spiega: «La deprivazione androgenica ha dimostrato un miglioramento della sopravvivenza nei pazienti con tumore prostatico, ma ... (Continua)

    28/09/2016 12:41:00 MDA7 è il nome del farmaco sperimentato da ricercatori americani

    Alzheimer, nuovo composto ne previene la progressione
    Un nuovo composto in fase di sperimentazione ha mostrato tutta la propria efficacia nei confronti del morbo di Alzheimer. Un team del Cleveland Clinic Lerner College of Medicine, coordinato dal prof. Mohamed Naguib, sta analizzando le proprietà di un nuovo farmaco utilizzato per il controllo del dolore neurologico in caso di chemioterapia.
    Il composto, chiamato MDA7, sembra possedere «un grande potenziale», come spiega Naguib. Il medicinale sarebbe in grado non solo di prevenire la ... (Continua)

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