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  • ARTICOLI TROVATI : 172

    Risultati da 81 a 90 DI 172

    10/03/2015 11:23:29 Prima società in Italia nata dall'Università di Verona

    Il primo test del Dna accessibile a tutti
    Un test del DNA che fornisce, in meno di 60 giorni, l’intero contenuto del proprio genoma da “leggere” e sviscerare in un report scaricabile comodamente sul proprio iPad o su un sito web protetto.
    Un check-up che si fa una volta e per sempre, a partire da un semplice prelievo di sangue, e che vale tutta la vita. È il nuovo servizio (il primo del genere in Italia) da oggi messo a disposizione anche del pubblico da Personal Genomics, spin-off dell’università di Verona nata all'interno del ... (Continua)

    11/03/2015 14:12:00 Probabilità ridotte di sviluppare una malattia renale cronica

    La dieta mediterranea fa bene anche ai reni
    Arrivano suggerimenti dietetici importanti in occasione della Giornata mondiale del rene.
    Uno studio americano segnala infatti le proprietà protettive della dieta mediterranea nei confronti dei reni. Secondo quanto pubblicato sul Clinical Journal of American Society of Nephrology da un team del Columbia University Medical Center, infatti, il rischio di sviluppare una malattia renale cronica diminuirebbe drasticamente seguendo i dettami del regime alimentare tipico del nostro ... (Continua)

    27/03/2015 Ricerca mostra la migliore predisposizione femminile nel gestire le informazioni

    La memoria è delle donne
    Per molti non sarà una sorpresa, ma una ricerca scientifica offre ora un’autorevole conferma, le donne ricordano di più e meglio degli uomini. Uno studio della Mayo Clinic and Foundation segnala la maggiore fragilità mnemonica degli uomini.
    Il calo delle performance è un fenomeno che colpisce tutti, ma riguarda prima gli uomini, soprattutto attorno ai 40 anni di età.
    Clifford Jack, principale autore dello studio, spiega: “un calo della memoria è una cosa che capita a tutti. È una ... (Continua)

    13/04/2015 12:30:13 Il peso è legato alle probabilità che insorga la demenza

    Chi è sottopeso rischia di più l'Alzheimer
    Il peso corporeo è un dato da prendere in considerazione per quanto riguarda il rischio di insorgenza del morbo di Alzheimer. Lo dice uno studio della London School of Hygiene and Tropical Medicine pubblicato su The Lancet Diabetes and Endocrinology.
    Secondo i dati emersi, le persone di mezza età sottopeso mostrano un terzo di probabilità in più di sviluppare la grave malattia rispetto invece a chi ha un peso nella norma. L'aspetto interessante è che le persone obese beneficiano di una ... (Continua)

    12/05/2015 16:03:00 Individuato nei giovani obesi l'accumulo della proteina-spia

    L'obesità e il rischio Alzheimer già da adolescenti
    Nuovo fattore di rischio per i bambini obesi. Non solo diabete, steatosi epatica, danni alla retina e cardiopatie: da grandi potrebbero sviluppare anche un deficit cognitivo progressivo fino ad arrivare alla demenza senile o all'Alzheimer.
    Lo rivela uno studio condotto dall'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, appena pubblicato sulla rivista scientifica Pediatrics. I ricercatori hanno scoperto negli adolescenti obesi livelli elevati di una proteina, la beta 42 amiloide, coinvolta proprio nel ... (Continua)

    17/06/2015 16:16:00 Entro 3 anni dovranno sparire da ogni prodotto industriale

    Gli Usa mettono al bando i grassi idrogenati
    Sui grassi idrogenati la Food and Drug Administration americana ha preso una posizione radicale. Andranno eliminati dalla lista degli ingredienti per il confezionamento di qualsiasi prodotto alimentare entro 3 anni.
    I grassi idrogenati vengono utilizzati in gran quantità per produrre tutta una serie di alimenti, fra cui merendine, biscotti, cornetti, patatine e via dicendo. Diverse ricerche hanno sottolineato i rischi cardiovascolari connessi con il consumo di questi ingredienti. Uno studio ... (Continua)

    19/06/2015 12:13:00 I livelli di glicemia coinvolti nell'insorgenza della patologia

    Un nesso fra diabete e Alzheimer
    Una glicemia troppo alta potrebbe costituire un problema non solo per l'eventuale insorgenza del diabete, ma anche come fattore di rischio per l'Alzheimer. Ad avanzare l'ipotesi è uno studio della Washington University School of Medicine di St. Louis pubblicato su Plos One.
    L'autrice Shannon Macauley spiega: “i nostri risultati suggeriscono che il diabete o altre condizioni che rendono difficile controllare i livelli di glicemia possono avere effetti nocivi sulla funzione del cervello e ... (Continua)

    22/06/2015 12:08:00 Due metanalisi ne analizzano l'importanza
    Il ruolo dell'amiloide nell'Alzheimer
    Il morbo di Alzheimer è per molti versi ancora un universo misterioso. Due metanalisi provano a fare un po' di luce analizzando la prevalenza di proteina amiloide in gruppi di adulti con e senza demenza, oltre che l'associazione con il deterioramento cognitivo.
    La prima ricerca, coordinata da Pieter Visser dell'Università di Maastricht, ha verificato la presenza di amiloide misurandola con la tomografia a emissione di positroni (Pet) oppure attraverso il liquido cerebrospinale in 2.914 ... (Continua)
    03/07/2015 10:59:00 Gli effetti dello stress ossidativo sul funzionamento delle proteine

    Nuova ricerca sull'invecchiamento
    Nell’invecchiamento, ma anche in numerose malattie quali la fibrosi cistica, l’aterosclerosi profonda, la sepsi, l'asma e il morbo di Parkinson, le nostre proteine subiscono un processo chiamato alogenazione ossidativa in cui alcuni atomi di idrogeno sono sostituiti da atomi di alogeno, soprattutto bromo e cloro.
    Nonostante esista una correlazione diretta tra i due fenomeni, ancora non è chiaro il meccanismo secondo il quale l’alogenazione induca una modifica della struttura tridimensionale ... (Continua)

    08/07/2015 16:36:00 La relina rafforza le connessioni sinaptiche

    Una proteina per fermare l'Alzheimer
    La relina, una proteina che modula la plasticità cerebrale, potrebbe rivelarsi un'arma efficace contro il morbo di Alzheimer. Uno studio condotto su modello murino da un team della University of Texas e del Center for Neuroscience della Albert-Ludwigs-University di Friburgo ha osservato l'effetto della proteina sul cervello di ratti malati di Alzheimer, verificandone l'efficacia nel contrasto della soppressione sinaptica provocata dalle placche.
    I terribili effetti dell'Alzheimer sono ... (Continua)

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