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    Risultati da 81 a 90 DI 172

    24/08/2015 La dieta aiuta ad invecchiare meglio

    Broccoli e spinaci e il cervello invecchia meglio
    Broccoli e spinaci possono aiutare le donne ad invecchiare conservando un'eccellente salute del cervello, tenendosi alla larga dalle forme di demenza come l'Alzheimer.


    Fare di tutto per evitare l'obesità quando si è sulla cinquantina diminuisce di molto il rischio di essere colpiti in futuro dalla malattia di Alzheimer. Scienziati americani, confermano così vecchie indagini, affermando che c'è la
    possibilità di mantenere il cervello sveglio e in buona salute, tenendo a bada il ... (Continua)

    31/07/2015 17:42:38 Allo studio pillola che preservi dai danni al cervello

    Un farmaco per i traumi cerebrali
    Un team di scienziati statunitensi sta studiando la possibilità di sintetizzare una molecola in grado di ripristinare le normali funzioni cerebrali in soggetti colpiti da traumi cranici gravi e/o ripetuti.
    I cervelli di alcune categorie di persone soffrono di encefalopatia traumatica cronica (ETC). In queste categorie rientrano ad esempio i pugili o i giocatori di football, la cui materia cerebrale è caratterizzata da grovigli fibrosi di una proteina denominata tau. Il motivo per cui si ... (Continua)

    16/07/2015 12:23:00 Potrebbe portare a nuovi approcci terapeutici
    X fragile e autismo, scoperta nuova via molecolare
    Un gruppo di scienziati internazionali ha identificato un nuovo importante ruolo di APP, la proteina finora coinvolta nella malattia neurodegenerativa di Alzheimer, nella sindrome dell’ X Fragile (FXS).
    Lo studio, condotto da Emanuela Pasciuto, ricercatrice nel laboratorio diretto da Claudia Bagni, presso l’Università di Lovanio/VIB (Belgio) e Università di Roma “Tor Vergata”, in collaborazione con altri importanti atenei italiani, europei e americani, ha scoperto un legame tra la proteina ... (Continua)
    10/07/2015 15:36:00 Influenza negativamente la regolazione del flusso sanguigno nel cervello

    Il diabete compromette memoria e capacità cognitive
    Il diabete porta con sé una serie di conseguenze negative fra cui la compromissione delle capacità mnemoniche e cognitive del paziente. A confermarlo è una ricerca dell’Harvard Medical School di Boston pubblicata su Neurology.
    Sono sufficienti due anni affinché la capacità dell’organismo di regolare il flusso sanguigno del cervello venga compromessa dal diabete di tipo 2, con la conseguente riduzione delle abilità cognitive e mnemoniche.
    La principale autrice dello studio, Vera Novak, ... (Continua)

    08/07/2015 16:36:00 La relina rafforza le connessioni sinaptiche

    Una proteina per fermare l'Alzheimer
    La relina, una proteina che modula la plasticità cerebrale, potrebbe rivelarsi un'arma efficace contro il morbo di Alzheimer. Uno studio condotto su modello murino da un team della University of Texas e del Center for Neuroscience della Albert-Ludwigs-University di Friburgo ha osservato l'effetto della proteina sul cervello di ratti malati di Alzheimer, verificandone l'efficacia nel contrasto della soppressione sinaptica provocata dalle placche.
    I terribili effetti dell'Alzheimer sono ... (Continua)

    03/07/2015 10:59:00 Gli effetti dello stress ossidativo sul funzionamento delle proteine

    Nuova ricerca sull'invecchiamento
    Nell’invecchiamento, ma anche in numerose malattie quali la fibrosi cistica, l’aterosclerosi profonda, la sepsi, l'asma e il morbo di Parkinson, le nostre proteine subiscono un processo chiamato alogenazione ossidativa in cui alcuni atomi di idrogeno sono sostituiti da atomi di alogeno, soprattutto bromo e cloro.
    Nonostante esista una correlazione diretta tra i due fenomeni, ancora non è chiaro il meccanismo secondo il quale l’alogenazione induca una modifica della struttura tridimensionale ... (Continua)

    22/06/2015 12:08:00 Due metanalisi ne analizzano l'importanza
    Il ruolo dell'amiloide nell'Alzheimer
    Il morbo di Alzheimer è per molti versi ancora un universo misterioso. Due metanalisi provano a fare un po' di luce analizzando la prevalenza di proteina amiloide in gruppi di adulti con e senza demenza, oltre che l'associazione con il deterioramento cognitivo.
    La prima ricerca, coordinata da Pieter Visser dell'Università di Maastricht, ha verificato la presenza di amiloide misurandola con la tomografia a emissione di positroni (Pet) oppure attraverso il liquido cerebrospinale in 2.914 ... (Continua)
    19/06/2015 12:13:00 I livelli di glicemia coinvolti nell'insorgenza della patologia

    Un nesso fra diabete e Alzheimer
    Una glicemia troppo alta potrebbe costituire un problema non solo per l'eventuale insorgenza del diabete, ma anche come fattore di rischio per l'Alzheimer. Ad avanzare l'ipotesi è uno studio della Washington University School of Medicine di St. Louis pubblicato su Plos One.
    L'autrice Shannon Macauley spiega: “i nostri risultati suggeriscono che il diabete o altre condizioni che rendono difficile controllare i livelli di glicemia possono avere effetti nocivi sulla funzione del cervello e ... (Continua)

    17/06/2015 16:16:00 Entro 3 anni dovranno sparire da ogni prodotto industriale

    Gli Usa mettono al bando i grassi idrogenati
    Sui grassi idrogenati la Food and Drug Administration americana ha preso una posizione radicale. Andranno eliminati dalla lista degli ingredienti per il confezionamento di qualsiasi prodotto alimentare entro 3 anni.
    I grassi idrogenati vengono utilizzati in gran quantità per produrre tutta una serie di alimenti, fra cui merendine, biscotti, cornetti, patatine e via dicendo. Diverse ricerche hanno sottolineato i rischi cardiovascolari connessi con il consumo di questi ingredienti. Uno studio ... (Continua)

    12/05/2015 16:03:00 Individuato nei giovani obesi l'accumulo della proteina-spia

    L'obesità e il rischio Alzheimer già da adolescenti
    Nuovo fattore di rischio per i bambini obesi. Non solo diabete, steatosi epatica, danni alla retina e cardiopatie: da grandi potrebbero sviluppare anche un deficit cognitivo progressivo fino ad arrivare alla demenza senile o all'Alzheimer.
    Lo rivela uno studio condotto dall'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, appena pubblicato sulla rivista scientifica Pediatrics. I ricercatori hanno scoperto negli adolescenti obesi livelli elevati di una proteina, la beta 42 amiloide, coinvolta proprio nel ... (Continua)

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