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  • ARTICOLI TROVATI : 170

    Risultati da 91 a 100 DI 170

    10/07/2015 15:36:00 Influenza negativamente la regolazione del flusso sanguigno nel cervello

    Il diabete compromette memoria e capacità cognitive
    Il diabete porta con sé una serie di conseguenze negative fra cui la compromissione delle capacità mnemoniche e cognitive del paziente. A confermarlo è una ricerca dell’Harvard Medical School di Boston pubblicata su Neurology.
    Sono sufficienti due anni affinché la capacità dell’organismo di regolare il flusso sanguigno del cervello venga compromessa dal diabete di tipo 2, con la conseguente riduzione delle abilità cognitive e mnemoniche.
    La principale autrice dello studio, Vera Novak, ... (Continua)

    16/07/2015 12:23:00 Potrebbe portare a nuovi approcci terapeutici
    X fragile e autismo, scoperta nuova via molecolare
    Un gruppo di scienziati internazionali ha identificato un nuovo importante ruolo di APP, la proteina finora coinvolta nella malattia neurodegenerativa di Alzheimer, nella sindrome dell’ X Fragile (FXS).
    Lo studio, condotto da Emanuela Pasciuto, ricercatrice nel laboratorio diretto da Claudia Bagni, presso l’Università di Lovanio/VIB (Belgio) e Università di Roma “Tor Vergata”, in collaborazione con altri importanti atenei italiani, europei e americani, ha scoperto un legame tra la proteina ... (Continua)
    31/07/2015 17:42:38 Allo studio pillola che preservi dai danni al cervello

    Un farmaco per i traumi cerebrali
    Un team di scienziati statunitensi sta studiando la possibilità di sintetizzare una molecola in grado di ripristinare le normali funzioni cerebrali in soggetti colpiti da traumi cranici gravi e/o ripetuti.
    I cervelli di alcune categorie di persone soffrono di encefalopatia traumatica cronica (ETC). In queste categorie rientrano ad esempio i pugili o i giocatori di football, la cui materia cerebrale è caratterizzata da grovigli fibrosi di una proteina denominata tau. Il motivo per cui si ... (Continua)

    24/08/2015 La dieta aiuta ad invecchiare meglio

    Broccoli e spinaci e il cervello invecchia meglio
    Broccoli e spinaci possono aiutare le donne ad invecchiare conservando un'eccellente salute del cervello, tenendosi alla larga dalle forme di demenza come l'Alzheimer.


    Fare di tutto per evitare l'obesità quando si è sulla cinquantina diminuisce di molto il rischio di essere colpiti in futuro dalla malattia di Alzheimer. Scienziati americani, confermano così vecchie indagini, affermando che c'è la
    possibilità di mantenere il cervello sveglio e in buona salute, tenendo a bada il ... (Continua)

    25/09/2015 17:40:11 Chi è affetto dalla malattia ha livelli più elevati

    La neurogranina è un marcatore per l'Alzheimer
    Il liquido cerebrospinale (CSF) dei malati di Alzheimer mostra livelli più elevati di neurogranina. Lo hanno scoperto i ricercatori del VU University Medical Center di Amsterdam, che hanno pubblicato su Jama Neurology i dettagli della sperimentazione.
    Maartje Kester, prima autrice dello studio, spiega: “i nostri dati suggeriscono che la neurogranina può essere un indicatore diagnostico potenzialmente utile per la diagnosi, la prognosi e il monitoraggio del morbo di Alzheimer”.
    I ... (Continua)

    30/09/2015 15:30:00 Una sua carenza determina declino cognitivo

    Vitamina D utile per il cervello degli anziani
    Un deficit di vitamina D negli anziani si associa a una perdita di capacità cognitive. Lo dice uno studio pubblicato su Jama Neurology da Joshua Miller della Rutgers University di New Brunswick.
    In collaborazione con i ricercatori dell'Università della California di Davis, Miller ha analizzato il rapporto fra assunzione di vitamina D e funzioni cognitive in 382 adulti anziani con età media di 75,5 anni.
    “Sia il recettore della vitamina D sia l'enzima che la converte in 25-idrossivitamina ... (Continua)

    07/10/2015 09:30:00 IL1RAP associato a un maggior accumulo di beta amiloide
    Il gene che scatena l'Alzheimer
    C'è un gene legato a più alti tassi di accumulo di proteina beta amiloide e quindi all'insorgenza dell'Alzheimer. Lo hanno scoperto i ricercatori dell'Università dell'Indiana che hanno pubblicato sulla rivista Brain i dettagli del loro studio.
    I ricercatori hanno decodificato l'intero genoma di 500 pazienti, misurando anche l'estensione delle placche nel loro cervello con un intervallo di due anni.
    Hanno poi incrociato i dati scoprendo che il gene IL1RAP è associato a una maggiore ... (Continua)
    19/10/2015 15:14:00 Possibile la messa a punto di nuovi sistemi di diagnosi

    Un esame del sangue per l'Alzheimer
    Il sangue potrebbe in futuro svelare l'esistenza del morbo di Alzheimer. È ciò che sperano alcuni ricercatori della Rowan University School of Osteopathic Medicine di Stratford, che stanno mettendo a punto un nuovo esame del sangue in grado di rilevare con precisione la presenza del morbo.
    Gli scienziati americani si sono concentrati su due anticorpi da utilizzare come biomarcatori del sangue capaci di indicare la presenza e il livello di avanzamento della malattia.
    Lo stesso test, in ... (Continua)

    23/10/2015 09:37:00 Uno scudo sorprendente per le malattie neurodegenerative

    La dieta mediterranea protegge il cervello
    La salute del nostro cervello passa anche da quello che mangiamo. Uno studio appena pubblicato su Neurology dimostra che la dieta mediterranea produce un effetto positivo sulle cellule cerebrali. Con almeno cinque alimenti che fanno parte del nostro tipico regime alimentare si può rallentare l'atrofia cerebrale.
    Lo studio è firmato dalla dott.ssa Yian Gu del The Taub Institute for Research in Alzheimer’s Disease and the Aging Brain della Columbia University, ed è stato condotto su 674 ... (Continua)

    08/01/2016 16:25:00 Studio rivela l'importanza di inibire il recettore CSF1R

    Alzheimer, un farmaco riduce l'infiammazione
    Ridurre i disagi legati al morbo di Alzheimer grazie a un farmaco che ostacola la produzione di nuove cellule immunitarie, responsabili del processo infiammatorio. Ci stanno lavorando alcuni ricercatori della University of Southampton, nel Regno Unito, che hanno pubblicato sulla rivista Brain il resoconto delle loro scoperte.
    Nella maggior parte dei casi, i ricercatori che si occupano di Alzheimer puntano a intervenire sull'accumulo delle placche amiloidi nel cervello, cercando di ... (Continua)

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