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  • ARTICOLI TROVATI : 160

    Risultati da 91 a 100 DI 160

    16/07/2015 12:23:00 Potrebbe portare a nuovi approcci terapeutici
    X fragile e autismo, scoperta nuova via molecolare
    Un gruppo di scienziati internazionali ha identificato un nuovo importante ruolo di APP, la proteina finora coinvolta nella malattia neurodegenerativa di Alzheimer, nella sindrome dell’ X Fragile (FXS).
    Lo studio, condotto da Emanuela Pasciuto, ricercatrice nel laboratorio diretto da Claudia Bagni, presso l’Università di Lovanio/VIB (Belgio) e Università di Roma “Tor Vergata”, in collaborazione con altri importanti atenei italiani, europei e americani, ha scoperto un legame tra la proteina ... (Continua)
    10/07/2015 15:36:00 Influenza negativamente la regolazione del flusso sanguigno nel cervello

    Il diabete compromette memoria e capacità cognitive
    Il diabete porta con sé una serie di conseguenze negative fra cui la compromissione delle capacità mnemoniche e cognitive del paziente. A confermarlo è una ricerca dell’Harvard Medical School di Boston pubblicata su Neurology.
    Sono sufficienti due anni affinché la capacità dell’organismo di regolare il flusso sanguigno del cervello venga compromessa dal diabete di tipo 2, con la conseguente riduzione delle abilità cognitive e mnemoniche.
    La principale autrice dello studio, Vera Novak, ... (Continua)

    08/07/2015 16:36:00 La relina rafforza le connessioni sinaptiche

    Una proteina per fermare l'Alzheimer
    La relina, una proteina che modula la plasticità cerebrale, potrebbe rivelarsi un'arma efficace contro il morbo di Alzheimer. Uno studio condotto su modello murino da un team della University of Texas e del Center for Neuroscience della Albert-Ludwigs-University di Friburgo ha osservato l'effetto della proteina sul cervello di ratti malati di Alzheimer, verificandone l'efficacia nel contrasto della soppressione sinaptica provocata dalle placche.
    I terribili effetti dell'Alzheimer sono ... (Continua)

    03/07/2015 10:59:00 Gli effetti dello stress ossidativo sul funzionamento delle proteine

    Nuova ricerca sull'invecchiamento
    Nell’invecchiamento, ma anche in numerose malattie quali la fibrosi cistica, l’aterosclerosi profonda, la sepsi, l'asma e il morbo di Parkinson, le nostre proteine subiscono un processo chiamato alogenazione ossidativa in cui alcuni atomi di idrogeno sono sostituiti da atomi di alogeno, soprattutto bromo e cloro.
    Nonostante esista una correlazione diretta tra i due fenomeni, ancora non è chiaro il meccanismo secondo il quale l’alogenazione induca una modifica della struttura tridimensionale ... (Continua)

    19/06/2015 12:13:00 I livelli di glicemia coinvolti nell'insorgenza della patologia

    Un nesso fra diabete e Alzheimer
    Una glicemia troppo alta potrebbe costituire un problema non solo per l'eventuale insorgenza del diabete, ma anche come fattore di rischio per l'Alzheimer. Ad avanzare l'ipotesi è uno studio della Washington University School of Medicine di St. Louis pubblicato su Plos One.
    L'autrice Shannon Macauley spiega: “i nostri risultati suggeriscono che il diabete o altre condizioni che rendono difficile controllare i livelli di glicemia possono avere effetti nocivi sulla funzione del cervello e ... (Continua)

    27/03/2015 Ricerca mostra la migliore predisposizione femminile nel gestire le informazioni

    La memoria è delle donne
    Per molti non sarà una sorpresa, ma una ricerca scientifica offre ora un’autorevole conferma, le donne ricordano di più e meglio degli uomini. Uno studio della Mayo Clinic and Foundation segnala la maggiore fragilità mnemonica degli uomini.
    Il calo delle performance è un fenomeno che colpisce tutti, ma riguarda prima gli uomini, soprattutto attorno ai 40 anni di età.
    Clifford Jack, principale autore dello studio, spiega: “un calo della memoria è una cosa che capita a tutti. È una ... (Continua)

    10/03/2015 11:23:29 Prima società in Italia nata dall'Università di Verona

    Il primo test del Dna accessibile a tutti
    Un test del DNA che fornisce, in meno di 60 giorni, l’intero contenuto del proprio genoma da “leggere” e sviscerare in un report scaricabile comodamente sul proprio iPad o su un sito web protetto.
    Un check-up che si fa una volta e per sempre, a partire da un semplice prelievo di sangue, e che vale tutta la vita. È il nuovo servizio (il primo del genere in Italia) da oggi messo a disposizione anche del pubblico da Personal Genomics, spin-off dell’università di Verona nata all'interno del ... (Continua)

    03/02/2015 10:28:00 Rischio di Alzheimer più alto con l'uso di questi farmaci
    Anticolinergici e demenza, un nesso
    Alcuni farmaci appartenenti alla classe degli anticolinergici sarebbero legati a un rischio più elevato di sviluppare demenza e morbo di Alzheimer. Lo dice uno studio dell'Università di Washington pubblicato su Jama Internal Medicine.
    La ricerca, coordinata dalla dott.ssa Shelly Gray, ha preso in esame nello specifico alcuni antidepressivi triciclici, antistaminici e farmaci per il trattamento dell'incontinenza urinaria.
    Nella maggior parte dei casi si tratta di farmaci che hanno bisogno ... (Continua)
    27/01/2015 11:46:28 Bassi livelli di RMB3 accelerano la malattia
    Il ruolo della «proteina del freddo» nell'Alzheimer
    Una proteina espressa dall'organismo per prevenire la perdita di connessioni neurali alle basse temperature potrebbe aiutare i medici a trovare nuovi trattamenti per l'Alzheimer.
    In fase di letargo, il cervello degli animali va incontro a una serie di modificazioni che servono ad affrontare il lungo periodo di sonno e il freddo. Al risveglio, per tornare alle normali attività cerebrali l'organismo ha bisogno di una proteina specifica, RMB3, che evita la perdita di connessioni e favorisce lo ... (Continua)
    19/01/2015 17:20:00 Diverse ricerche intanto puntano a una diagnosi più veloce

    Chi vive al nord rischia l'Alzheimer
    Chi abita in zone dal clima freddo e meno soleggiato rischia di più l'insorgenza del morbo di Alzheimer. Lo dice una ricerca dell'Università di Edimburgo pubblicata sul Daily Mail. La spiegazione è la mancanza di esposizione ai raggi solari e il conseguente abbassamento dei livelli di vitamina D.
    La vitamina D infatti viene sintetizzata dall'organismo in risposta all'esposizione al sole, e alcuni studi in passato hanno associato i bassi livelli della vitamina a un rischio maggiore della ... (Continua)

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