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  • ARTICOLI TROVATI : 43

    Risultati da 1 a 10 DI 43

    11/04/2005 

    Nuovo farmaco riduce danni cerebrali della schizofrenia
    La perdita di materia grigia cerebrale, tipica della schizofrenia, può essere prevenuta con un nuovo farmaco anti psicotico atipico, l'olanzepina, ma non con l'alopteridolo, un altro farmaco convenzionale meno recente. È quanto emerge da uno studio statunitense, pubblicato sulla rivista “Archives of General Psychiatry”, che conferma anche un altro dato: la quantità di materia grigia perduta è correlata all'intensità della malattia.

    La materia grigia cerebrale è costituita dal ... (Continua)

    01/10/2005 
    La malattia di Huntington
    Si tratta di è una malattia neurodegenerativa ereditaria caratterizzata da disturbi del movimento (corea), modificazioni della personalità e demenza con progressiva disabilità.
    Il contributo della genetica è tale da permettere di spiegare due aspetti tipici della malattia: l'anticipazione delle manifestazioni cliniche nei figli e la maggior frequenza di fenotipi gravi a esordio precoce quando la malattia è trasmessa dal padre.
    In generale, i figli di un padre affetto hanno ... (Continua)
    06/10/2008 14:13:14 
    Terapia in famiglia per il disturbo bipolare
    Il disordine bipolare, caratterizzato dall'alternarsi anche brusco dell'umore tra euforia e depressione, non colpisce soltanto le persone adulte: è, infatti, in aumento l'incidenza di questa patologia tra i bambini e i ragazzi adolescenti. Inoltre il disturbo bipolare si presenta per la prima volta prima dei 18 anni in oltre la metà dei pazienti e, nel 25% dei casi, compare prima dei 13 anni: l'insorgenza precoce della malattia tende a renderla persistente, con un alternarsi frequente degli ... (Continua)
    29/01/2009 11:27:32 
    I farmaci anti-ADHD causano allucinazioni ai bambini
    Alcuni bambini sono più vivaci e meno attenti degli altri: allora i grandi pensano che sia il caso di intervenire somministrando loro delle medicine contro la sindrome ADHD, nota come disturbo da iperattività e deficit d'attenzione.
    Il problema è che i farmaci anti ADHD, oltre ad altri seri effetti collaterali già noti, causano allucinazioni nei bambini che li assumono.
    Alcuni di questi piccoli hanno riferito di vedere vermi, serpenti e altri animali strisciare sul loro corpo.
    A ... (Continua)
    29/09/2009 L'EMEA mantiene in vendita lo psicofarmaco
    Il Ritalin fa male ma resta in commercio
    Le medicine da una parte curano, dall'altro fanno male: in alcuni casi molto. Il Ritalin è uno psicofarmaco prescritto ai bambini con la sindrome da deficit d'attenzione e iperattività (ADHD), ma presenta gravissimi effetti collaterali.
    L’Agenzia Europea del Farmaco (EMEA) ha terminato la revisione sul Ritalin®, concludendo che il medicinale può provocare: “aritmie, possibili arresti cardiaci, ischemie cerebrali, psicosi e forme maniacali, alterazioni del pensiero e paranoie, tossicità per ... (Continua)
    13/04/2010 L'Organizzazione ammette errori nella gestione della pandemia

    H1N1, il mea culpa dell'Oms
    È un'ammissione di colpa quella fatta dall'Organizzazione mondiale della sanità riguardo la gestione del virus H1N1. Il virologo Keiji Fukuda dell'Oms ha dichiarato che il sistema di gestione dell'Organizzazione costituito da sei differenti fasi ha contribuito a creare incertezza e confusione nell'opinione pubblica.
    I critici avevano sottolineato la responsabilità dell'Organizzazione nell'aver creato un clima di terrore attorno alla pandemia, rivelatasi meno mortale della comune influenza ... (Continua)

    28/09/2010 Gli effetti della simulazione mentale sulla corteccia sensorimotoria

    L'immaginazione stimola il sistema motorio
    Recenti studi di neuroimmagine funzionale (fMRI) hanno rilevato un'interazione tra sistema linguistico e sistema motorio durante l'elaborazione di frasi che descrivono azioni. In pratica, leggere o ascoltare descrizioni di azioni attiva, oltre alle classiche aree linguistiche di Broca e di Wernicke, anche le aree motorie.
    Ma qual è il ruolo della corteccia motoria primaria nei compiti linguistici? Come agisce l'interazione tra il sistema linguistico e quello motorio? Una ricercatrice ... (Continua)

    19/01/2011 Studio italiano svela il ruolo della proteina Dysbindin

    L'influenza di una proteina nella schizofrenia
    Una proteina e i suoi effetti sulla schizofrenia è al centro di uno studio pubblicato su Molecular Psychiatry dall'Istituto Italiano di Tecnologia. Il lavoro, pubblicato dal dott. Francesco Papaleo, ricercatore presso il dipartimento di Neuroscience and Brain Technologies dell’Istituto Italiano di Tecnologia, è stato realizzato grazie ad un’importante collaborazione internazionale dell’Istituto con il “Clinical Brain Disorders Branch” del National Institute of Mental Health di Bethesda, ... (Continua)

    19/04/2011 Lisina e olio di pesce per combattere e prevenire il disturbo

    Schizofrenia, sostanze preventive e curative
    È la lisina l'ultima speranza in ordine di tempo per combattere la schizofrenia. Secondo uno studio dell'Università di Goteborg, la sostanza ridurrebbe i sintomi della psicosi sui pazienti che ne assumono almeno 6 grammi al giorno per quattro settimane.
    Dei partecipanti alla ricerca, l'80 per cento ha mostrato miglioramenti delle proprie facoltà cognitive. Caroline Wass, coordinatrice della ricerca, spiega: “questo studio è un buon punto di partenza per verificare i benefici della lisina. ... (Continua)

    30/09/2011 15:55:20 L’aumento ponderale e l’obesità effetti secondari dei farmaci o no?


    Schizofrenia e sindrome metabolica
    I soggetti con disturbo schizofrenico presentano un più alto rischio di andare incontro a obesità.
    I numeri attualmente disponibili, estratti da coorti di soggetti sotto farmaci, danno una presenza di sovrappeso nel disturbo schizofrenico molto alta (40-60% dei casi), percentuale che è il doppio della popolazione generale.
    Il problema può contribuire a provocare altre complicanze quali ipertensione, malattia coronarica, diabete mellito di tipo 2 e ictus.
    La genetica e le abitudini ... (Continua)

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