5 consigli per ridurre il rischio di Sids

Come prevenire le morti in culla

Nonostante decenni di ricerca intensiva, la sindrome della morte improvvisa del lattante (Sids), conosciuta come ┬źmorte in culla┬╗, ├Ę un fenomeno ancora non del tutto noto. Si tratta di un evento imprevedibile in cui un neonato apparentemente sano, in assenza di segni premonitori, muore inaspettatamente durante il sonno. E' l'incubo di ogni mamma e pap├á. Si stima che la Sids colpisca pi├╣ di 250 bambini all'anno in Italia.
Le morti in culla non si possono prevedere, ma molto si pu├▓ fare per prevenirle
┬źL'ipotesi pi├╣ accreditata per spiegare la Sids resta quella del triplice rischio, ovvero la concomitanza di et├á critica (il primo anno di vita, con una finestra di maggior rischio tra i 2 e i 4 mesi), fattori di rischio epidemiologico e ambientale (posizione prona, bed sharing, ecc.) e una vulnerabilit├á biologica, legata ad alterazioni a carico delle strutture troncoencefaliche implicate nel controllo del cuore e del respiro┬╗, spiega Raffaele Piumelli, pediatra e co-presidente della conferenza. ┬źSono emerse negli anni nuove evidenze scientifiche che identificano in alcune variazioni nel metabolismo di neurotrasmettitori quali la serotonina, la dopamina o l'orexina dei tratti che aumentano il rischio Sids ma dobbiamo ricordare che, anche se ci piacerebbe trovare il colpevole per la Sids, non esistono ad oggi marcatori in grado di predirla. Piuttosto, ancora molto pu├▓ essere fatto per la prevenzione: il 90% di queste morti improvvise sono legate a pratiche di sonno non sicure, come il bedsharing, che non vanno incoraggiate┬╗.
I fattori di rischio noti includono il posizionamento prono durante il sonno, l'esposizione al fumo di tabacco (prenatale e postnatale), l'uso eccessivo di coperte o cuscini, la condivisione del letto e un ambiente di sonno sovra-riscaldato. Studi neurologici hanno rivelato anomalie nelle strutture cerebrali coinvolte nel controllo della respirazione e del risveglio nei neonati affetti da Sids. Le ricerche attuali si concentrano sulla comprensione dei disturbi del sonno, delle alterazioni genetiche e della regolazione autonoma della temperatura, del respiro e del risveglio che potrebbero contribuire alla suscettibilità alla Sids.

I 5 consigli per ridurre la Sids
Se le cause della Sids sono ancora sconosciute sono ben noti alcuni comportamenti preventivi da adottare nei primi mesi di vita, fino al compimento del primo anno di età:

1) Posizione supina

La posizione pi├╣ idonea per dormire ├Ę quella sulla schiena: non fate dormire il vostro bambino a pancia sotto e nemmeno sul fianco. Fatelo dormire su un materasso rigido, coperto da un lenzuolo con angoli e senza cuscino: non utilizzate altre lenzuola, coperte, trapunte, paracolpi, peluche o altri oggetti morbidi. Fatelo dormire nella vostra stanza ma non nel letto con voi. I dispositivi di seduta, come seggiolini per auto, passeggini, dondolini, sdraiette, marsupi e imbracature per neonati, sono sconsigliati per il sonno, cos├Č come divani e poltrone.

2) Niente fumo

Non fumate (anche svapo e fumo passivo) durante la gravidanza. Il fumo, compreso lo svapo, aumenta il rischio che i bambini nascano prematuri e sottopeso alla nascita, entrambi fattori di rischio per la Sids. Per lo stesso motivo sono da evitare l'uso di marijuana, oppioidi, droghe e soprattutto di alcol, durante la gravidanza e dopo il parto.

3) Fresco ├Ę meglio

Non coprite troppo il neonato e non avvolgetelo stretto nelle coperte. Tenetelo lontano da fonti di calore: la temperatura ambientale ideale per il sonno ├Ę di 18-20░ C. Se il bambino ha la febbre pu├▓ aver bisogno di essere coperto di meno, mai di pi├╣. Se ├Ę necessario coprirlo, lo strumento pi├╣ sicuro ├Ę il sacco-nanna.

4) Allattalo al seno

Il latte materno ├Ę il miglior alimento per un neonato: se possibile, allattate il vostro bambino al seno. L'allattamento al seno fornisce al neonato un sistema immunitario integrato e i bambini allattati al seno si svegliano pi├╣ facilmente dal sonno. ├ł importante rimanere sveglie durante l'allattamento. Dopo la poppata il bambino deve tornare nel suo lettino.

5) Il succhiotto

Per evitare il rischio di strangolamento, il ciuccio non deve essere mai attaccato ai vestiti del bambino, a peluche o al collo. ├ł possibile introdurlo dopo il primo mese di vita ad allattamento avviato, senza forzare se il bambino lo rifiuta. Se il bambino perde il ciuccio questo non va reintrodotto e non va mai immerso in sostanze edulcoranti. ├ł utile sospenderne l'uso entro l'anno di vita.

I falsi miti sulla ┬źnanna┬╗ sicura e sulla Sids
Bed-sharing: nessuna giustificazione

Tra condividere la camera e condividere il lettone c'├Ę una grande differenza in fatto di sicurezza. Il lettone ha cuscini morbidi, lenzuola e coperte che si possono spostare mentre si dorme e in cui il bambino pu├▓ rimanere impigliato o schiacciato, rischiando il soffocamento. Anche se piccolissimi, i beb├Ę si muovono e possono scivolare negli spazi tra il materasso e la struttura del letto, o ritrovarsi a pancia in gi├╣. Finch├ę non si stabilisce un ritmo di sonno e poppate, i neogenitori risentono inoltre di una forte stanchezza: quando si appisolano spesso entrano in un sonno profondo, diventando meno risvegliabili. Una situazione che, di nuovo, pu├▓ essere pericolosa se nel letto o sul divano con loro c'├Ę un bambino di pochi mesi.

Prevenzione fino a 12 mesi

Il fatto di parlare di ┬źmorte in culla┬╗ induce a credere che la Sids colpisca i neonati di poche settimane, tanto che c'├Ę chi consiglia di lasciare la posizione supina e di far dormire il beb├Ę sul fianco gi├á dai 3 mesi di vita. Altre volte, invece, l'errore ├Ę pensare che il potenziale letale si riduca dal sesto mese in poi. Entrambe queste informazioni sono errate e pericolose: abbassare la guardia al terzo mese significa esporre il bambino al periodo di maggiore incidenza della Sids che ├Ę proprio tra i 2 ai 4 mesi di vita. Questo ┬źpicco┬╗, tuttavia, non deve neppure far pensare che passata la boa del sesto mese il pericolo scompaia: la Sids pu├▓ verificarsi per tutto il primo anno di vita.

Il cuscino anti-soffoco non esiste

Il cuscino anti-soffoco ├Ę un nonsenso: anche se traspirante, anche se in memory foam, il cuscino non va utilizzato nel primo anno di vita. Nemmeno i cuscini ┬źanti-reflusso┬╗ n├ę quelli per i bimbi che hanno la ┬źtesta piatta┬╗. Il problema della testa piatta non pu├▓ diventare pi├╣ importante della prevenzione della Sids, tanto da sacrificare la posizione a pancia in su. ├ł un problema temporaneo a cui si pu├▓ tranquillamente ovviare mettendo il beb├Ę a pancia in gi├╣ durante il giorno, nel cosiddetto ┬źtummy time┬╗, l'ora del pancino, in cui il piccolo da sveglio pu├▓ esercitare i muscoli di testa, collo e braccia. Stesso discorso per il reflusso: per evitarlo bastano semplici accorgimenti, come pasti piccoli e frequenti, soste durante la poppata per il ruttino, posizione verticale sia durante che dopo il pasto. E se qualcuno ancora mette il bimbo a pancia in gi├╣ per paura che il rigurgito lo soffochi, va ricordato che proprio in questa posizione l'esofago ├Ę sopra la trachea e quindi risulta pi├╣ facile che eventuali rigurgiti possano entrare ed essere aspirati. Un altro motivo per coricare i piccoli sulla schiena.

Fonte: Sanità Informazione

05/10/2023 17:10:00 Andrea Sperelli


Notizie correlate