Un’app che allevia ansia e depressione

Può aiutare quando non è possibile contattare uno specialista

Un’app per alleviare ansia e depressione si è rivelata efficace nell’aiutare i pazienti nei momenti in cui non è raggiungibile l’ausilio di uno specialista. L’app si chiama Therabot, un chatbot basato sull’intelligenza artificiale i cui dettagli sono stati descritti sul New England Journal of Medicine AI.
Allo studio hanno partecipato 106 persone con diagnosi di disturbo depressivo maggiore, disturbo d'ansia generalizzato o disturbi del comportamento alimentare. I volontari hanno interagito con Therabot attraverso un’applicazione per smartphone, comunicando il loro stato d’animo e avviando conversazioni quando avevano bisogno di parlare.
Nelle persone con diagnosi di depressione è stata registrata una riduzione media dei sintomi del 51%, con miglioramenti clinicamente significativi dell'umore e del benessere generale.
I soggetti con ansia generalizzata hanno registrato una riduzione media dei sintomi del 31% passando in molti casi da un’ansia moderata a una lieve, o da ansia lieve a una soglia inferiore a quella clinica per la diagnosi.
Tra i soggetti a rischio di disturbi alimentari - tradizionalmente più difficili da trattare - il chatbot ha portato a una riduzione media del 19% delle preoccupazioni relative all'immagine corporea e al peso, superando in modo significativo il gruppo di controllo.
Anche se la terapia proposta dall’IA ha bisogno della supervisione di un medico, Therabot ha il potenziale per fornire un supporto in tempo reale alle persone che non hanno un accesso regolare o immediato a un professionista della salute mentale.
"L'introduzione di strumenti terapeutici basati sull'IA apre nuovi scenari per il futuro del trattamento della salute mentale di tanti individui, specie in un periodo in cui la richiesta supera di gran lunga l'offerta”, spiega all'Ansa Graziano Pinna dell'Università dell'Illinois a Chicago. “Questo studio dimostra che Therabot oltre a essere accessibile e di uso immediato, effettivamente funziona molto bene nel diminuire i sintomi di ansia e depressione nei pazienti. Bisogna tuttavia tenere a mente che l'utilizzo dell'IA non sostituisce la complessità di un rapporto con il proprio terapista. Per usarli al meglio, si dovrà sempre affiancarli alla terapia tradizionale come complementari, in modo da colmare carenze assistenziali, ma la relazione paziente-terapeuta resta fondamentale".

31/03/2025 10:03:26 Andrea Sperelli


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