Avere un cane riduce il rischio di demenza

La cura dell'animale spinge a conservare abitudini salutari

Possedere un cane riduce del 40% il rischio di soffrire di demenza. Il rischio si riduce anche se si ha un gatto, ma in misura minore. A dirlo è uno studio di ricercatori dell'Istituto metropolitano di Geriatria e Gerontologia di Tokyo.
Gli scienziati hanno analizzato le informazioni di oltre 11.000 persone di etĂ  compresa fra i 65 e gli 84 anni che hanno partecipato volontariamente a un'indagine epidemiologica realizzata dall'amministrazione cittadina.
Gli epidemiologi hanno esaminato la percentuale di persone che hanno sviluppato la demenza fra il 2016 e il 2020, da cui è emerso che il rapporto di probabilità che indica il rischio di sviluppare la malattia è di 0,6 per i proprietari di cani e di 0,98 per chi possiede un gatto. Entrambi inferiori al rischio di demenza che correva chi non aveva animali domestici, ovvero 1.
Yu Taniguchi, ricercatore dell'Istituto nazionale per gli ...  (Continua) leggi la 2° pagina

Notizie su: cane, demenza, gatto,

Notizie correlate


Demenza, evitabile quasi un caso su 2 Agire sui fattori di rischio modificabili





I demoni della prosopometamorfopsia Raro disturbo che fa vedere i volti degli altri alterati





Amebe nel cervello, attenzione ai lavaggi nasali Assolutamente da evitare l'uso dell'acqua del rubinetto





Miastenia gravis, efficace batoclimab Benefici dall'anticorpo monoclonale diretto contro le IgG





Mal di testa fortissimo, aveva una tenia nel cervello I parassiti avevano causato la formazione di cisti





La malattia del cervo zombie Centinaia gli esemplari colpiti, potrebbe minacciare anche l'uomo





La nanomedicina per le lesioni del midollo spinale Studio italiano apre la strada a nuovi trattamenti





Un test per predire demenza e infarto Scoprire le malattie in anticipo per intervenire





Una passeggiata nel verde aiuta il cervello La capacitĂ  di attenzione aumenta





Dolore cronico, il neurostimolatore che lo controlla Il pacemaker del midollo spinale monitora la risposta neurale





Gli animali domestici rallentano il declino cognitivo Aiutano gli anziani a mantenere acutezza mentale





I fattori di rischio per la demenza giovanile Studio si concentra sui fattori modificabili





Un algoritmo prevede il ritmo circadiano Fondamentale per la diagnostica di precisione





Il sistema immunitario influenza la memoria Implicazioni per le malattie neurodegenerative e del neurosviluppo





La stimolazione spinale per la neuropatia periferica Stimolazione spinale ad alta frequenza sicura, efficace e conveniente





Il ruolo del sonno nella costruzione della memoria Analisi sulle connessioni fra ippocampo e corteccia cerebrale





La stimolazione profonda per le lesioni cerebrali Migliorata la risposta ai test funzionali





La lettura digitale complica la comprensione del testo PiĂą facile apprendere per chi si affida alla lettura tradizionale





Possibile cura per la malattia di Charcot-Marie-Tooth Identificazione di un possibile approccio terapeutico per il tipo 2A