Nuova ecografia per scoprire il cancro della prostata

Potrebbe sostituire la più costosa risonanza magnetica multiparametrica

Un nuovo tipo di ecografia potrebbe essere utile per la diagnosi del cancro della prostata. È quanto dimostra uno studio pubblicato su Lancet Oncology da un team dell'Imperial College di Londra.
Gli uomini a rischio di cancro alla prostata vengono sottoposti a risonanza magnetica multiparametrica seguita da biopsia prostatica mirata. Le risonanze magnetiche però sono costose e richiedono tempo. Inoltre, i pazienti con protesi d'anca o che soffrono di claustrofobia fanno fatica a sottoporsi all'esame.
«L'ecografia multiparametrica potrebbe costituire un'alternativa alla risonanza magnetica multiparametrica come primo test per i pazienti a rischio di cancro della prostata, in particolare in contesti a reddito medio-basso», spiega Hashim Ahmed, autore principale dello studio.
I ricercatori inglesi hanno messo a confronto le due tecniche diagnostiche arruolando un totale di 370 uomini dai 18 anni in poi che avevano un test dell'antigene prostatico specifico elevato o risultati anomali all'esame rettale digitale.
Ogni paziente è stato sottoposto a entrambi i tipi di scansione. Se una delle due
scansioni mostrava una lesione sospetta (punteggio Likert ≥3), i pazienti venivano sottoposti a biopsia prostatica. Dei 306 pazienti che hanno completato entrambi i tipi di scansione, l'ecografia multiparametrica è risultata positiva in 272 casi, e la risonanza magnetica multiparametrica in 238.
Il cancro è stato confermato in 133 casi sui 257 pazienti sottoposti a biopsia. In 83 casi, il tumore è stato giudicato clinicamente significativo (punteggio di Gleason ≥4 + 3 in qualsiasi area o lunghezza massima del nucleo tumorale ≥6 mm di qualsiasi grado). Dei casi significativi, 66 erano stati rilevati dall'ecografia, e 77 dalla risonanza. La combinazione di entrambi i test ha rilevato 83 casi. 6 casi sono stati rilevati esclusivamente con l'ecografia e 17 solo con la risonanza, con il 91,1% di concordanza tra i due tipi di scansione.
In sintesi, quindi, l'ecografia è stata in grado di rilevare la maggior parte dei casi di cancro alla prostata con un buon grado di precisione, anche se le performance della risonanza magnetica sono apparse leggermente migliori nel complesso.

Fonte: Lancet Oncology

15/03/2022 12:13:00 Andrea Sperelli


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